Le funzioni cognitive e il grasso corporeo
Una relazione che viene raramente presa in considerazione è quella fra l'accrescimento del grasso corporeo e la riduzione delle funzioni cognitive. Un nuovo studio condotto da Sonia Anand e i suoi collaboratori, uscito questo mese sulla rivista JAMA Network Open, ha messo in luce proprio questo collegamento.
In questa indagine sono stati coinvolti oltre novemila volontari di età compresa fra i 30 e i 75 anni, i quali sono stati sottoposti ad esame bioimpedenziometrico ai fini della valutazione della loro composizione corporea. Ad oltre i due terzi di essi è stato inoltre misurato il grasso addominale attraverso risonanza magnetica, con la quale è stata valutata anche la presenza di lesioni vascolari a livello cerebrale al fine di identificare così aree del cervello presentanti una riduzione del flusso sanguigno.
Il risultato più interessante emerso da questa ricerca è senza dubbio che una maggiore percentuale di grasso corporeo e di tessuto adiposo viscerale appare essere associata a maggiori fattori di rischio cardiovascolare e di lesioni cerebrali vascolari e, al tempo stesso, a minori performance in due differenti tipologie di test di valutazione cognitiva.
Gli autori di questo studio hanno affermato l'importanza dei risultati ottenuti ai fini dello sviluppo di strategie utili a preservare le funzioni cognitive, anche attraverso la prevenzione e la riduzione del grasso corporeo in eccesso.
Riferimento bibliografico:
Anand S et al. 2022. Evaluation of adiposity and cognitive function in adults.
JAMA Network Open 5(2): e2146324-e2146324.